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  • Immaginando Gramsci

    Concorso rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole della Sardegna

  • RockXGramsci - Il popolo delle scimmie

    Ales, sabato 14 settembre 2019

  • Premio Gramsci XVI

  • Ales - Piazza del riccio

    Murale realizzato da Massimo Spiga.

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    Ales, sabato 23 luglio 2016, ore 18.30

Immaginando Gramsci

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L’Associazione Casa Natale A. Gramsci di Ales, l’Istituto Gramsci della Sardegna e l’Associazione per Antonio Gramsci di Ghilarza, col supporto del GramsciLab dell’Università di Cagliari, promuovono, per l’anno scolastico 2019-2020, l’ottava edizione del concorso per le scuole “Immaginando Gramsci”.

Scopo principale dell’iniziativa è da una parte portare la figura di Antonio Gramsci all’interno delle aule scolastiche e dall’altra fare interagire i suoi scritti con le conoscenze e le aspettative degli studenti di ogni ordine e grado in modo da offrire loro una griglia interpretativa di comprensione del presente e del passato. Con tale finalità, le Associazioni promotrici si rendono disponibili per proporre e coordinare iniziative con docenti e studenti.

E’ di fondamentale importanza che la Scuola favorisca la conoscenza di Antonio Gramsci. Si tratta dell’intellettuale italiano del Novecento più letto nel mondo; la bibliografia degli scritti gramsciani ha ormai superato i 20.000 titoli; le sue idee  e il suo metodo di analisi della società e della storia sono riconosciuti strumenti fondamentali per comprendere la globalizzazione e le complesse dinamiche tra l’economia e lo Stato. Inoltre, importanti aree di ricerca delle scienze sociali riconoscono in Antonio Gramsci il loro punto di riferimento.

Gli studi gramsciani non si fermano alla parola scritta ma spaziano anche nei linguaggi del cinema, dei fumetti e dei nuovi media, modalità espressive particolarmente feconde tra i più giovani. Anche per sviluppare le attitudini connesse con queste forme espressive, a tutte le scuole partecipanti verranno donate copie dei libri finora editi dalle tre Associazioni e altri materiali multimediali che riguardano la vita e le opere di  Antonio Gramsci.

Il Concorso si concluderà con una manifestazione finale che avrà lo scopo di valorizzare gli elaborati presentati dalle ragazze e dai ragazzi che parteciperanno. Inoltre, compatibilmente con le risorse finanziare disponibili, le associazioni promotrici intendono raccogliere i lavori più significativi in una pubblicazione che verrà inviata alle scuole che aderiranno.

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25 Novembre – Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

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Sensibilizzare, attraverso la potenza e il coinvolgimento del teatro, sul tema della violenza di genere. Con questo obiettivo l’Associazione “Casa natale Antonio Gramsci” porta in scena ad Ales lo spettacolo “Volevo dirti che…” realizzato da Anfiteatro Sud. L’appuntamento è per lunedì 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, alle 19:00 presso il Cineteatro San Luigi di Ales. L’ingresso è libero. Organizzato in collaborazione con il Comune di Ales e con il finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna, lo spettacolo vuole «aumentare la consapevolezza della cittadinanza, sensibilizzare i giovani e le donne sulla violenza di genere e fare prevenzione informando», come spiega l’autrice Susanna Mameli. Un teatro sociale, insomma, che non termina il suo percorso con la chiusura del sipario, ma punta a costruire un cambiamento nelle menti degli spettatori. Obiettivo fondamentale, dato che è proprio per il cambiamento culturale e mentale che passa la soluzione al terribile problema della violenza sulle donne.

L’Associazione “Casa natale Antonio Gramsci” conferma il suo doppio impegno, sia per la trasformazione del presente sia per il recupero della memoria del pensatore comunista originario di Ales. Quel Gramsci che, con un certo anticipo sui tempi, non ha mai trascurato nella sua elaborazione teorica la questione femminile e per esempio sottolineava come la risoluzione della «quistione sessuale» dipendesse necessariamente dall’affermazione dell’indipendenza delle donne.

Lo spettacolo, attraverso una scenografia e una storia semplici, cerca di rappresentare in maniera universale la terribile normalità della violenza all’interno della coppia, con una colonna sonora ridotta all’osso dei jingle delle segreterie telefoniche.

Scheda dello spettacolo

VOLEVO DIRTI CHE…

Finalista Premio Nazionale Lago Gerundo 2016

Finalista al premio Nazionale CTAS Oltreprola – 2014.

 di

 Susanna Mameli

 con

 Marta Proietti Orzella e Francesco Civile

 tecnico

Valentino Carcassi

produzione

Anfiteatro Sud

Il popolo delle scimmie – Rock X Gramsci XVI edizione

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Rock X Gramsci – XVI edizione
“Il popolo delle scimmie”
Ales, 14 settembre 2019

Ore 18.30, Sala prove dell’Associazione musicale Dalton, Casa Parco
Claudio Loi intervista i Not Moving LTD

Ore 22.00, piazza S. Maria
Antonella Puddu legge Antonio Gramsci
“Il popolo delle scimmie”
Musiche di Riccardo Pittau

Concerto
Fireworks Banquet
South Sardinian Scum
Not Moving L T D

DJ set Fratellanza R’N'R dj’s
Jimmy Jaguar & Agitated Uruguay

Evento gratuito

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Casa natale Antonio Gramsci di Ales in collaborazione con l’Associazione musicale Dalton, con il contributo del Comune di Ales e dell’Assessorato alla Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

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CONCHIATTU

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Sabato 10 agosto alle 21:45 si terrà il concerto teatrale “Conchiattu” del gruppo Ludu all’Anfiteatro in Località San Pietro a Ales, ingresso gratuito. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Casa Natale Antonio Gramsci, con la partecipazione del Comune di Ales e della Regione Sardegna. In scena: Diego Deidda alla voce recitata e cantata, e Lorenzo Lepori alla chitarra e alle ambientazioni sonore. Diego Deidda e Lorenzo Lepori (provenienti dalle Lame a foglia d’oltremare) nel 2017 hanno intrapreso un percorso artistico che vede coinvolte la composizione musicale e il linguaggio teatrale. “Conchiattu” è la storia di un miserrimo compagno di esistenza, abbandonato da Dio nella landa deserta del Sinis: un uomo che sta a metà strada tra il mondo animale e la divinità. L’omaggio del gruppo Ludu al poeta oristanese Salvatore Baldino e alla sua opera in lingua sarda “Sa Giorronnada ‘e Conchiattu” rappresenta un’importante occasione per avvicinare i giovani al patrimonio culturale sardo. Uno degli obiettivi di Ludu è infatti quello di emancipare la lingua sarda dai suoi contesti folcloristicied elevarla a veicolo autonomo di idee, in grado di misurarsi con le soluzioni musicali e teatrali della nostra epoca.Tutte le informazioni su www.ludu.it.

Salvatore Baldino(1889-1964) era originario di Bosa e visse e operò come oculista a Oristano. Amava gli autori della letteratura internazionale e questo è testimoniato dalle traduzioni in logudorese contenute all’interno della sua “Lyrica Sarda Noa”. Disinvolto nell’utilizzo del verso libero – una rarità nella Sardegna degli anni Cinquanta -, le sue liriche molto spesso non rispettavano né schemi né forme metriche tradizionali. Seppure la sua produzione sia stata decisamente limitata, non si può trascurare il fatto che egli fosse un autore sardo con uno sguardo in grado di varcare i confini dell’isola. Sono tante e sorprendenti le curiosità che avvolgono la vita del poeta-oculista: non ultima la sua frequentazione con Antonio Gramsci. Il fondatore del Partito Comunista Italiano fu più volte ospite in casa sua a Oristano. Lo stesso Baldino tentò più volte e invano di raddrizzargli la schiena. Egli amava la gente umile e i bambini. Dopo aver beneficiato delle sue cure, succedeva spesso che questi pazienti lasciassero il suo ambulatorio senza aver pagato nemmeno una lira. Anche dopo la sua morte, la generosità del poeta-oculista resta viva, grazie alla donazione della sua Villa Alcyione alla comunità oristanese. Ma come si legge nell’introduzione di Giancarlo Fantoni alla “Opera Poetica” (Ed. Sa Porta di Oristano, 1982) di Salvatore Baldino: “Gli oristanesi purtroppo, hanno la memoria labile e dimenticano facilmente e presto anche i concittadini che col loro ingegno hanno lasciato loro importanti messaggi culturali”. In realtà, se è mancato l’interesse alla valorizzazione di questo autore da parte delle istituzioni e degli intellettuali, i suoi versi erano conosciuti e declamati a memoria dalla gente comune, perché rappresentavano in buona parte lo spirito e l’umorismo della popolazione della sua epoca. Probabilmente, il registro basso, il linguaggio schietto di alcuni suoi versi, non aiutarono Baldino nel tentativo di aprire nuove strade nella letteratura sarda.

Sabato prossimo a Ales sarà presentato il disco musicale e teatrale “Conchiattu” del gruppo Ludu già in vendita online dal 28 luglio sul sito www.ludu.it. L’omaggio artistico all’opera del poeta oristanese Salvatore Baldino “Sa Giorronnada ‘e Conchiattu” è prodotto e realizzato da Diego Deidda e Lorenzo Lepori. 24 tracce che uniscono musica, narrazione e recitazione. Alla chitarra di Lorenzo Lepori e alla voce di Diego Deidda si aggiungono importanti collaborazioni, in primis Antonello Salisalla fisarmonica, musicista sardo noto nel panorama jazz internazionale. Hanno partecipato inoltre Sabrina Coda (sax), Giorgia Capovivo (trombone), Alberto Coda (batteria), Massimo Cadeddu (basso), Simone Pistis (scacciapensieri e armonica) e Federico “Ciaccio” Casu (rumori). Le registrazioni, il mixaggio e il mastering del disco sono stati curati da Lorenzo Lepori, le illustrazioni sono di Maria Luisa Usai e le foto di Roberto Murgioni e Roberto Anedda.

Il volto musicale del disco è quanto di più sfaccettato ci si possa aspettare dai due autori di Ludu, che già nelle loro precedenti esperienze (Lame a foglia d’oltremare) avevano mostrato particolare passione e interesse alla mescolanza tra generi e stili. Così come in un concept album, i brani seguono il singolare racconto della giornata di Conchiattu, accompagnando il nostro personaggio tra ambienti lirici e sognanti, incontri animaleschi e divini, fino a condurlo a situazioni di turbamento e patimento, ma anche di sublimazione. E’ una narrazione inusuale, che vede compenetrarsi in maniera paritaria parola, suono, gesto e rumore, offrendo all’ascoltatore (come in un polittico del XIV secolo) i quadri sonori di questa giornata interminabile.

“Sa Giorronnada ‘e Conchiattu” (la giornata di Conchiattu) è la storia di un miserrimo compagno di esistenza, abbandonato da Dio nella landa deserta del Sinis. Conchiattu è un uomo dai tratti primitivi la cui storia è narrata liricamente con purezza, ingenuità e freschezza. La lingua sarda, schietta e fluente, permette a Baldino di dare vita a un uomo che sta a metà strada tra il mondo animale e la divinità. L’invenzione di questo personaggio, le sue sembianze e le sue attitudini grottesche, il suo rapporto così ravvicinato con gli esseri più umili del creato e con ciò che vi è di più sacro, rendono questa opera unica nel suo genere nell’intero panorama letterario sardo.

A introdurre il disco “Conchiattu” di Diego Deidda e Lorenzo Lepori, è il giornalista Tore Cubeddu (EjaTv)che incuriosisce l’ascoltatore con una prefazione al disco disponibile all’interno del booklet: “Ludu, Diego e Lorenzo, in custu discu donant forma musicale a unu cantzonieri contemporaneu chi firmat in sa linea de su tempus unu mitu: su Sinis. Una terra chi, in pagu tretu, contat totu s’istòria de sa Sardigna, s’orìgine de sos sardos in sas paristòrias e su disisperu de su fallimentu in su sole chi morit ananti de su mare”. L’ascoltatore è così guidato nell’ascolto di un disco che, come primo importante merito, ha sicuramente quello di restituire agli oristanesi, ai bosani e a tutti i sardi un autore coraggioso, originale e portavoce di un immaginario culturale autentico.

Nei credits del disco compaiono numerosi ringraziamenti, in particolare le persone che ne hanno sostenuto la produzione attraverso il crowdfunding, nonché diverse associazioni e amministrazioni comunali della provincia di Oristano e non solo, che hanno dato vari e importanti contributi.

La tournée di presentazione del disco “Conchiattu” è iniziata domenica 28 luglio a Quartu Sant’Elena. Si prosegue sabato 10 agosto alle 21:45 all’Anfiteatro in Località San Pietro a Ales: l’evento è organizzato dalla Associazione Casa Natale Antonio Gramsci con la partecipazione del Comune di Ales e della Regione Sardegna, ingresso libero.

Il disco “Conchiattu” del gruppo Ludu è in vendita online sul sito www.ludu.it.

Premio di pittura Peppinetto Boy – Gramsci visto da dietro le sbarre

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L’Associazione Culturale Casa Natale Antonio Gramsci, di Ales,  comunica che si terrà la premiazione del III Concorso di pittura Peppinetto Boy, “Gramsci visto da dietro le sbarre” che ha coinvolto i detenuti di tutta Italia.

Tramite il concorso, l’associazione ha messo in rapporto l’esperienza della detenzione di Gramsci con quella dei detenuti che popolano le carceri italiane. Il concorso  si aggiunge a tutti quei progetti rieducativi e culturali che offrono a chi è ristretto in carcere la possibilità di “evadere” mentalmente dalla propria routine quotidiana permettendo un processo rieducativo. È dimostrato statisticamente che la recidiva fra i detenuti impegnati in tali percorsi è nettamente inferiore rispetto a chi non lo è.

Le opere sono state giudicate con un criterio di valutazione, oltre che per tecnica e il messaggio, con la considerazione che i partecipanti non sono artisti professionisti, che sono sottoposti ai limiti del regime carcerario e che non tutti hanno ricevuto un’adeguata informazione e i mezzi necessari a svolgere il lavoro richiesto per il concorso.

La giuria è composta da:

Dott. Paolo Sirena, direttore generale della Fondazione Meta di Alghero e Presidente della Giuria;

Alberto Scalas, artista pittore;

Massimo Spiga, artista e graphic designer.

Le opere pervenute sono 110 e provengono da 20 istituti di pena Italiani.

Interverranno:

Dott. Paolo Sirena, che illustrerà i lavori premiati e le motivazioni;

Dott. Vito Minoia, Presidente del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere e direttore della rivista di educazione e formazione CERCARE, con la relazione: Oltre le “trasformazioni molecolari”: Educazione, Arte e Cultura in Carcere come strumenti di emancipazione dalla subalternità.

SABATO 27 LUGLIO alle ore 19 ad ALES

presso la Sala Conferenze del Municipio

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XVI Premio Letterario Antonio Gramsci arriva la nuova giuria

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Premio Letterario L’Associazione Casa Natale Antonio Gramsci è lieta di comunicare ai suoi sostenitori la composizione della Giuria per la XVI edizione del Premio Letterario.

Come Presidente è confermato il competente e stimato Prof. Salvatore Zucca, che da anni collabora e sostiene l’Associazione.

Confermata anche la presenza della Prof.ssa Maria Letizia Pruna, della Giornalista Maria Paola Masala e del Poeta Gavino Angius, figure importanti del mondo culturale isolano e nazionale e presenze assidue tra i sostenitori delle iniziative sulla figura di Antonio Gramsci.

Come nuovi ingressi abbiano il piacere di presentarvi il Prof. Roberto Scema e la Scrittrice Angela Guiso per le tre sezioni letterarie e il Critico cinematografico Francesco Corona per la sezione dedicata ai cortometraggi.

Questa per noi è un’edizione particolare, segnata dalla mancanza di una delle persone che insieme al Prof. Vindice Ribichesu, hanno dato lustro al Premio, il Prof. Giulio Angioni a cui rivolgiamo un commosso pensiero.

Rock X Gramsci – La Conquista dello Stato

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Il 15 settembre torna l’appuntamento annuale con Rock X Gramsci, l’evento musicale organizzato dall’associazione Casa natale e dedicato all’intellettuale comunista nato ad Ales.

Questa edizione, la quindicesima, ha come sottotitolo “La Conquista dello Stato”, editoriale apparso sull’Ordine Nuovo nel luglio del 1919.
La manifestazione si aprirà alle 19.00, presso la sala prove della associazione musicale Dalton, con l’intervista a Massimo Zamboni, chitarrista e fondatore dei CCCP – Fedeli alla Linea e dei CSI, ma anche autore solista, compositore di colonne sonore di film e documentari e scrittore.
A condurre l’incontro sarà il critico musicale Claudio Loi, che ha al suo attivo diverse pubblicazioni legate al mondo della musica, di cui l’ultima, con coautore Simone Cavagnino, dal titolo “Sardegna, jazz e dintorni”, uscita nel 2018 per Aipsa Edizioni.
Alle 22.00, in piazza Santa Maria, la serata comincerà con la consueta lettura del testo gramsciano che quest’anno è stata affidata ad Alessandra Marchi, ricercatrice dell’Università di Cagliari e animatrice del GramsciLab. Ad accompagnarla il chitarrista alerese Claudio Zucca (The Rippers, Love boat, Thee Oops).
Tra i tre set previsti, quello degli “Holy Mary’s fucking tears”, band della Marmilla formata da Claudio Porru (voce e chitarra), Francesco Demelas (voce e chitarra) e Andrea Fodde (batteria), che sul loro canale youtube definiscono la loro musica “Sardinian rotten blues/psych stoner from Monte Arci”.
Arrivano invece da Villacidro i Pussy Stomp, duo di alternative rock formato da Mauro “Vanvera” Vacca (voce, basso e programming) e Roberta Etzi (chitarra e voce). Nati nel 2012, esordiscono discograficamente nel 2014 con l’EP su cassetta “Superslut” (On2Sides records), che precede di poco le registrazioni dell’album d’esordio “Guide for shy guys” (2015, Hopetone Records – Riff Records). Dell’estate 2016 è invece l’EP 12” “Octopussy”. Drum machine senza fills, basso distorto, chitarra sferragliante, le loro influenze vanno dalla new wave britannica meno solare al più spigoloso rock americano anni ’90.
Protagonista della serata Massimo Zamboni che, accompagnato dal musicista, compositore e produttore Cristiano Roversi, porterà sul palco di Rock X Gramsci il reading concerto “L’eco di uno sparo”, tratto dall’omonimo libro pubblicato nel 2016 per Einaudi. Nello spettacolo, alla parola scritta e recitata, viene abbinata una parte musicale imperniata su canzoni scelte nel repertorio dell’autore.
La manifestazione, organizzata grazie al contributo dell’Assessorato alla Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Sardegna e del Comune di Ales, è gratuita.

PREMIO GRAMSCI XVI EDIZIONE

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Premio Letterario premiarti-it-logo-m-bn-png L’Associazione Casa Natale Antonio Gramsci è lieta di informarvi che anche per il Biennio 2018-19 è stato bandito il PREMIO LETTERARIO ANTONIO GRAMSCI, giunto ormai alla sua XVI Edizione.
Il Premio prevede quest’anno 4 Sezioni:
1. Prosa e Poesia in lingua Sarda
2. Prosa e Poesia in lingua Italiana
3. Saggistica
4. Cortometraggi
Avete tempo sino al 15 Settembre 2018 per inviarci le vostre opere.
Tutte le informazioni le trovate nel Bando qui sotto, ma per qualsiasi chiarimento potete inviare un e-mail all’indirizzo premioletterarioantoniogramsci@gmail.com

Bando XVI edizione

Associazione Casa Natale Antonio Gramsci
Corso Cattedrale, 14
09091 Ales (OR)
casanatalegramsci@tiscali.it
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