• rxg2019
  • senzanomeritaglio

  • piazza del riccio

  • vavilov3-banner

  • gramsci44

  • BoghesII-slide

  • RockXGramsci - Il popolo delle scimmie

    Ales, sabato 14 settembre 2019

  • Premio Gramsci XVI

  • Ales - Piazza del riccio

    Inaugurazione del murale realizzato da Massimo Spiga.

  • Ales, Cineteatro San Luigi ore 19:00 concerto di musica non tradizionalmente politicizzata

  • Boghes pro Gramsci

    Ales, sabato 23 luglio 2016, ore 18.30

CONCHIATTU

Scritto da admin on . Postato in Archivio, Ultime news

Sabato 10 agosto alle 21:45 si terrà il concerto teatrale “Conchiattu” del gruppo Ludu all’Anfiteatro in Località San Pietro a Ales, ingresso gratuito. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Casa Natale Antonio Gramsci, con la partecipazione del Comune di Ales e della Regione Sardegna. In scena: Diego Deidda alla voce recitata e cantata, e Lorenzo Lepori alla chitarra e alle ambientazioni sonore. Diego Deidda e Lorenzo Lepori (provenienti dalle Lame a foglia d’oltremare) nel 2017 hanno intrapreso un percorso artistico che vede coinvolte la composizione musicale e il linguaggio teatrale. “Conchiattu” è la storia di un miserrimo compagno di esistenza, abbandonato da Dio nella landa deserta del Sinis: un uomo che sta a metà strada tra il mondo animale e la divinità. L’omaggio del gruppo Ludu al poeta oristanese Salvatore Baldino e alla sua opera in lingua sarda “Sa Giorronnada ‘e Conchiattu” rappresenta un’importante occasione per avvicinare i giovani al patrimonio culturale sardo. Uno degli obiettivi di Ludu è infatti quello di emancipare la lingua sarda dai suoi contesti folcloristicied elevarla a veicolo autonomo di idee, in grado di misurarsi con le soluzioni musicali e teatrali della nostra epoca.Tutte le informazioni su www.ludu.it.

Salvatore Baldino(1889-1964) era originario di Bosa e visse e operò come oculista a Oristano. Amava gli autori della letteratura internazionale e questo è testimoniato dalle traduzioni in logudorese contenute all’interno della sua “Lyrica Sarda Noa”. Disinvolto nell’utilizzo del verso libero – una rarità nella Sardegna degli anni Cinquanta -, le sue liriche molto spesso non rispettavano né schemi né forme metriche tradizionali. Seppure la sua produzione sia stata decisamente limitata, non si può trascurare il fatto che egli fosse un autore sardo con uno sguardo in grado di varcare i confini dell’isola. Sono tante e sorprendenti le curiosità che avvolgono la vita del poeta-oculista: non ultima la sua frequentazione con Antonio Gramsci. Il fondatore del Partito Comunista Italiano fu più volte ospite in casa sua a Oristano. Lo stesso Baldino tentò più volte e invano di raddrizzargli la schiena. Egli amava la gente umile e i bambini. Dopo aver beneficiato delle sue cure, succedeva spesso che questi pazienti lasciassero il suo ambulatorio senza aver pagato nemmeno una lira. Anche dopo la sua morte, la generosità del poeta-oculista resta viva, grazie alla donazione della sua Villa Alcyione alla comunità oristanese. Ma come si legge nell’introduzione di Giancarlo Fantoni alla “Opera Poetica” (Ed. Sa Porta di Oristano, 1982) di Salvatore Baldino: “Gli oristanesi purtroppo, hanno la memoria labile e dimenticano facilmente e presto anche i concittadini che col loro ingegno hanno lasciato loro importanti messaggi culturali”. In realtà, se è mancato l’interesse alla valorizzazione di questo autore da parte delle istituzioni e degli intellettuali, i suoi versi erano conosciuti e declamati a memoria dalla gente comune, perché rappresentavano in buona parte lo spirito e l’umorismo della popolazione della sua epoca. Probabilmente, il registro basso, il linguaggio schietto di alcuni suoi versi, non aiutarono Baldino nel tentativo di aprire nuove strade nella letteratura sarda.

Sabato prossimo a Ales sarà presentato il disco musicale e teatrale “Conchiattu” del gruppo Ludu già in vendita online dal 28 luglio sul sito www.ludu.it. L’omaggio artistico all’opera del poeta oristanese Salvatore Baldino “Sa Giorronnada ‘e Conchiattu” è prodotto e realizzato da Diego Deidda e Lorenzo Lepori. 24 tracce che uniscono musica, narrazione e recitazione. Alla chitarra di Lorenzo Lepori e alla voce di Diego Deidda si aggiungono importanti collaborazioni, in primis Antonello Salisalla fisarmonica, musicista sardo noto nel panorama jazz internazionale. Hanno partecipato inoltre Sabrina Coda (sax), Giorgia Capovivo (trombone), Alberto Coda (batteria), Massimo Cadeddu (basso), Simone Pistis (scacciapensieri e armonica) e Federico “Ciaccio” Casu (rumori). Le registrazioni, il mixaggio e il mastering del disco sono stati curati da Lorenzo Lepori, le illustrazioni sono di Maria Luisa Usai e le foto di Roberto Murgioni e Roberto Anedda.

Il volto musicale del disco è quanto di più sfaccettato ci si possa aspettare dai due autori di Ludu, che già nelle loro precedenti esperienze (Lame a foglia d’oltremare) avevano mostrato particolare passione e interesse alla mescolanza tra generi e stili. Così come in un concept album, i brani seguono il singolare racconto della giornata di Conchiattu, accompagnando il nostro personaggio tra ambienti lirici e sognanti, incontri animaleschi e divini, fino a condurlo a situazioni di turbamento e patimento, ma anche di sublimazione. E’ una narrazione inusuale, che vede compenetrarsi in maniera paritaria parola, suono, gesto e rumore, offrendo all’ascoltatore (come in un polittico del XIV secolo) i quadri sonori di questa giornata interminabile.

“Sa Giorronnada ‘e Conchiattu” (la giornata di Conchiattu) è la storia di un miserrimo compagno di esistenza, abbandonato da Dio nella landa deserta del Sinis. Conchiattu è un uomo dai tratti primitivi la cui storia è narrata liricamente con purezza, ingenuità e freschezza. La lingua sarda, schietta e fluente, permette a Baldino di dare vita a un uomo che sta a metà strada tra il mondo animale e la divinità. L’invenzione di questo personaggio, le sue sembianze e le sue attitudini grottesche, il suo rapporto così ravvicinato con gli esseri più umili del creato e con ciò che vi è di più sacro, rendono questa opera unica nel suo genere nell’intero panorama letterario sardo.

A introdurre il disco “Conchiattu” di Diego Deidda e Lorenzo Lepori, è il giornalista Tore Cubeddu (EjaTv)che incuriosisce l’ascoltatore con una prefazione al disco disponibile all’interno del booklet: “Ludu, Diego e Lorenzo, in custu discu donant forma musicale a unu cantzonieri contemporaneu chi firmat in sa linea de su tempus unu mitu: su Sinis. Una terra chi, in pagu tretu, contat totu s’istòria de sa Sardigna, s’orìgine de sos sardos in sas paristòrias e su disisperu de su fallimentu in su sole chi morit ananti de su mare”. L’ascoltatore è così guidato nell’ascolto di un disco che, come primo importante merito, ha sicuramente quello di restituire agli oristanesi, ai bosani e a tutti i sardi un autore coraggioso, originale e portavoce di un immaginario culturale autentico.

Nei credits del disco compaiono numerosi ringraziamenti, in particolare le persone che ne hanno sostenuto la produzione attraverso il crowdfunding, nonché diverse associazioni e amministrazioni comunali della provincia di Oristano e non solo, che hanno dato vari e importanti contributi.

La tournée di presentazione del disco “Conchiattu” è iniziata domenica 28 luglio a Quartu Sant’Elena. Si prosegue sabato 10 agosto alle 21:45 all’Anfiteatro in Località San Pietro a Ales: l’evento è organizzato dalla Associazione Casa Natale Antonio Gramsci con la partecipazione del Comune di Ales e della Regione Sardegna, ingresso libero.

Il disco “Conchiattu” del gruppo Ludu è in vendita online sul sito www.ludu.it.

Associazione Casa Natale Antonio Gramsci
Corso Cattedrale, 14
09091 Ales (OR)
casanatalegramsci@tiscali.it
© Associazione Casa Natale Antonio Gramsci all right reserved