• Versione 2
  • Versione 3
  • whatsapp-image-2019-11-27-at-15-41-05

  • copia-di-rock-per-gramsci-11-2
  • Versione 3
  • piazza del riccio

  • BoghesII-slide

  • Premio di pittura

    Gramsci visto da dietro le sbarre

  • Premio letterario Antonio Gramsci XVII edizione

  • Immaginando Gramsci

    Concorso rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole della Sardegna

  • RockXGramsci

  • Visita la casa natale di Antonio Gramsci

  • Ales - Piazza del riccio

    Murale realizzato da Massimo Spiga.

  • Boghes pro Gramsci

Premio di pittura

Il premio di pittura Peppinetto Boy, “Gramsci visto da dietro le sbarre”, nato da un’idea dell’ex presidente dell’associazione Alberto Coni, è tra le iniziative che costituiscono un tratto distintivo dell’associazione.
Il Concorso, che coinvolge donne e uomini sottoposti a regime carcerario, ha lo scopo di mettere in rapporto l’esperienza della detenzione di Gramsci con quella dei detenuti che popolano gli istituti di pena italiani, ed è proposto in sinergia con i vari progetti culturali che offrono a chi è in carcere la possibilità di “evadere” mentalmente dalla routine quotidiana favorendo il processo rieducativo. La strategia della cultura che entra nelle carceri produce una prospettiva importante di recupero per le donne e gli uomini reclusi; a tal fine si è voluto offrire loro, soprattutto ai più giovani, un’occasione diversa e nuova per avvicinarsi alla figura del nostro illustre concittadino, il cui pensiero è tra i più influenti del XX secolo.
Nelle tre edizioni finora svolte il concorso ha visto la realizzazione di oltre 300 opere pervenute da 28 carceri d’Italia: Rebibbia e Regina Coeli, Roma; Bollate e San Vittore (sezione maschile e sezione femminile), Milano, Dozza, Bologna; Torino; Siano; Girifalco e Rossano in provincia di Cosenza; Santa Bona, Treviso; Mammagialla, Viterbo; Augusta, Siracusa; San Michele, Alessandria; Agrigento; Barcellona Pozzo Di Gotto; Benevento; Biella; Castrovillari; Cremona; Enna; Ferrara; Lecce; Monza; Novara; Pavia; Pesaro; Padova; Potenza; Secondigliano; Tolmezzo; Vigevano; Volterra; Santo Spirito, Siena; Madonna del Freddo, Chieti; Barcaglione, Ancona; San Gimignano, Siena; Spoleto; Fossano, Cuneo; Capanne, Piacenza; Porto Azzurro, Livorno; e, infine, gli istituti di pena sardi di Is Arenas ad Arbus e Nuchis a Tempio e Macomer.
Una selezione delle opere pervenute è stata ed è oggetto di diverse mostre in Sardegna e nella penisola. Alla premiazione della seconda edizione è intervenuto l’allora Ministro della Giustizia onorevole Andrea Orlando.

[…] In questo ultimo mese mi è passato il malessere che avevo precedentemente, ma mi è rimasta addosso una grande svogliatezza: gli altri carcerati mi dicono che questo è il sintomo più vistoso del carcere, che nei più resistenti incomincia ad operare nel terzo anno, determinando appunto questa atonia psichica. Al terzo anno, la massa di stimoli latenti che ognuno porta con sé dalla libertà e dalla vita attiva, comincia ad estinguersi e rimane quel barlume di volontà che si esaurisce nelle fantasticherie dei piani grandiosi mai realizzati: il carcerato si sdraia supino nella branda e passa il tempo a sputare contro il soffitto, sognando cose irrealizzabili. Questo io non lo farò certamente, perché non sputo quasi mai e anche perché il soffitto è troppo alto! […]
Antonio Gramsci, Lettera a Tania, 11 luglio 1929

imgp5218-2-copia

L’opera vincitrice della prima edizione del premio di pittura “Peppinetto Boy – Gramsci visto da dietro le sbarre”

imgp0756

Il Ministro della Giustizia on. Andrea Orlando alla cerimonia di premiazione della seconda edizione del premio di pittura “Peppinetto Boy – Gramsci visto da dietro le sbarre”

Associazione Casa Natale Antonio Gramsci
Corso Cattedrale, 14
09091 Ales (OR)
casanatalegramsci@tiscali.it
© Associazione Casa Natale Antonio Gramsci all right reserved