• Versione 2
  • Versione 3
  • whatsapp-image-2019-11-27-at-15-41-05

  • copia-di-rock-per-gramsci-11-2
  • Versione 3
  • piazza del riccio

  • BoghesII-slide

  • Premio di pittura

    Gramsci visto da dietro le sbarre

  • Premio letterario Antonio Gramsci XVII edizione

  • Immaginando Gramsci

    Concorso rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole della Sardegna

  • RockXGramsci

  • Visita la casa natale di Antonio Gramsci

  • Ales - Piazza del riccio

    Murale realizzato da Massimo Spiga.

  • Boghes pro Gramsci

La storia del premio

Il Premio letterario Gramsci nasce nel 1991 per una felice intuizione del consiglio direttivo della appena costituita Associazione Fondazione Casa Natale Antonio Gramsci di Ales.
Della prima edizione promossa in occasione del centenario della nascita ci piace ricordare lo spirito di “tributo a Gramsci da parte dei suoi concittadini” che per ammissione dei promotori è “… l’idea di premio letterario, ma senza ambizioni di grandezza”.
Di seguito i verbali delle prime sei edizioni (1991-1997).

I Edizione

Verbale della Commissione Esaminatrice

Addì 13 dicembre 1991, ore 16,30 regolarmente convocata, si è riunita la Commissione esaminatrice dei lavori del Premio letterario Antonio Gramsci, nelle persone dei signori:
Massimo Cau – Presidente della fondazione Antonio Gramsci
Maria Fenu – Sindaco di AlesMaria Fenu – Sindaco di AlesMassimo Cau – Presidente della fondazione Antonio Gramsci
Prof.ssa Elisa Spanu Nivola – Docente universitaria
Prof. Francesco Masala –Scrittore
Massimo Pistis – Segretario della Fondazione e del Premio

La Commissione

  • Dato atto che la Ass. Fondazione Antonio Gramsci, in occasione del centenario della nascita del filosofo alerese, ha indetto il Premio letterario Antonio Gramsci;
  • Visto il regolamento del Premio;
  • Esaminati i lavori pervenuti  da 46 concorrenti, di prosa e poesia sarda e italiana;
  • Accolta la proposta del prof. Masala, per l’esame congiunto della prosa e della poesia, onde attribuire un premio per le opere in lingua sarda e un premio per le opere in lingua italiana;
  • Dopo ampio confronto,
  • Unanime,

DELIBERA

Di attribuire il premio Gramsci (I edizione)nel centenario della nascita, come segue:
PER LA SEZIONE IN LINGUA SARDA
Premio ad Albino Pau di Cagliari per l’opera “Littera a Delio” con la seguente motivazione:
“Ben organizzata ‘parafrasi’ di una lettera di Gramsci al figlio Delio. L’argomento è di notevole attualità e gramscianamente sviluppato. La grafia adottata è quella fonica vernacolare barbaricina, nella variante Bittese.”
PER LA SEZIONE LINGUA ITALIANA
Premio a Roberto Milleddu di Cagliari per l’opera “Ad Antonio, note per un epitaffio di fine secolo”, con la seguente motivazione:
“Composizione ancorata a crudo realismo e ad amaro ermetismo. Sviluppa, in un grottesco epitaffio, la critica per una società indifferente, che ha imbalsamato Gramsci e le sue idee.”
La Commissione ha inoltre deciso di segnalare le poesie:
“Pianto sulla tomba di Gramsci” di Simone Fagioli di Pistoia e “A Gramsci” di Orsola Lenti di Villa S. Pietro (Ca).

                                                                                                      La Commissione

———————————————————————————————————————————-—————————————————————————-

II Edizione

Verbale della Commissione Esaminatrice

Addì 11 gennaio 1992, ore 16,30 regolarmente convocata, si è riunita la Commissione esaminatrice dei lavori del Premio letterario Antonio Gramsci, nelle persone dei signori:
Massimo Cau – Presidente della fondazione Antonio Gramsci
Maria Fenu – Sindaco di Ales
Prof.ssa Elisa Spanu Nivola – Docente universitaria
Prof. Francesco Masala – Scrittore
Massimo Pistis – Segretario della Fondazione e del Premio

La Commissione

  • Visto il regolamento della seconda edizione del Premio letterario Antonio Gramsci;
  • Esaminati i lavori pervenuti  da 38 concorrenti, partecipanti alla sezione per la lingua sarda e a quella lingua italiana;
  • Dopo esauriente confronto,
  • Unanime,

DELIBERA

  • Di attribuire il premio Gramsci (seconda edizione), come segue:
    PER LA SEZIONE IN LINGUA SARDA
    Premio a Sandro Chiappori di Assemini per il racconto “S’arrisixeddu de sa luna” con la seguente motivazione:Premio a Sandro Chiappori di Assemini per il racconto “S’arrisixeddu de sa luna” con la seguente motivazione:
    “Un racconto tra reale e surreale, ambientato nella cella della prigione di Gramsci a Turi.”
    PER LA SEZIONE LINGUA ITALIANA,
    Premio a Olga Marchinu di Mogoro per la lettera “Per Gramsci. Una lettera senza risposta”, con la seguente motivazione:
    “Una lettera molto semplice, molto pacata, molto serena, con un contenuto aderente al tema del concorso. Nella lettera c’è la rievocazione del passato, ma c’è anche fiducia nel futuro.”

                                                                                                                La Commissione

—————————————————————————————————————————————-———————————————————————-

III Edizione

Verbale della Commissione Esaminatrice

Addì 23 dicembre  1993, ore 16,30 regolarmente convocata, si è riunita la Commissione esaminatrice dei lavori del Premio letterario Antonio Gramsci, nelle persone dei signori:
Massimo Cau – Presidente della fondazione Antonio Gramsci
Prof.ssa Elisa Spanu Nivola – Docente universitaria
Prof. Francesco Masala –Scrittore
Massimo Pistis – Segretario della Fondazione e del Premio
Assente per importanti impegni concomitanti il Sindaco di Ales, dott.ssa Maria Fenu

La Commissione

Esaminati i lavori pervenuti da 51 concorrenti, di cui 27 partecipanti per la lingua sarda  e 26 per la lingua italiana ( due concorrenti hanno partecipato per entrambe le sezioni);

Delibera

  • Di attribuire il Premio Letterario A. Gramsci (terza edizione), come segue:

PER LA SEZIONE IN LINGUA SARDA:
Premio a Giovanni Piga di Nuoro, per la poesia “A Gramsci, fizu de sos nuraghes”, con la seguente motivazione:
“Composizione ad alto contenuto, dedicato a rendere onore alla figura di Gramsci. Forma ottima, con l’uso della lingua barbaricina, di notevole valore semantico”.
PER LA SEZIONE LINGUA ITALIANA:
Premio a Pier Giuseppe Casti di Cagliari (nativo di Ales), per la poesia “La lapide e il nome” e il racconto “Le gassose di Gramsci”, con la seguente motivazione:
“Viene premiato per due composizioni. Un racconto singolare e autentico, probabilmente di natura autobiografica (ricordo diretto ed efficace della commemorazione di Gramsci nel 10° anniversario della morte, ad Ales); ed una poesia (La lapide e il nome) di amare riflessioni sulla casa natale di Antoni Gramsci”.

  • La commissione ha inoltre attribuito la Menzione speciale ai seguenti autori:
    Pietro Cosseddu di Nuoro per la poesia “Antoni Gramsci: lumera sarda”(Moda), con la seguente motivazione:
    “La composizione è degna di segnalazione , se non altro per la difficile struttura metrica ‘ a sa moda sarda’. Anche il contenuto è lodevole e aderente al tema. Lascia a desiderare l’uso dei troppi italianismi”.
    Gonario Carta Brocca di Dorgali (Nu) per l’opera “Una littera a Antonio Gramsci: Pessamentos andatanos”, con la seguente motivazione:
    “La composizione è  formata da due lettere. Una indirizzata a Gramsci e l’altra di risposta da parte di Gramsci. Contenuto ingenuo, ma sincero. Forma elementare, ma efficace”.
    Salvatore Sanna di Genova per la poesia “Verso per Antonio Gramsci”, con la seguente motivazione:
    “Composizione di forte contenuto politici e didascalico. Linguaggio metapoetico, al limite del filosofico”.

                                                                                                                                               La Commissione

————————————————————————————————————————————-————————————————————————

IV  Edizione

Verbale della Commissione Esaminatrice

Addì 22 dicembre  1994, alle ore 16,00, in Ales nella Casa Natale di A. Gramsci, si è riunita la Commissione esaminatrice dei lavori del Premio letterario Antonio Gramsci, nelle persone dei signori:
Prof. Paolo Pillonca – Esperto di cultura sarda
Prof. Giomaria  Cherchi – Esperto di cultura sarda
Prof. Giovanni Mameli – Esperto di cultura sarda
Prof. Marco Ledda – Assessore comunale alla cultura
Massimo Cau – Presidente della fondazione Antonio Gramsci
Massimo Pistis – Segretario  del Premio

La Commissione

Esaminati i lavori pervenuti da 51 concorrenti, di cui 23 in lingua sarda  e 28 in lingua italiana

Delibera

  • Di attribuire il Premio Letterario A. Gramsci (quarta edizione), come segue:

PER LA SEZIONE IN LINGUA SARDA
Premio Gramsci a GIUSEPPE TIROTTO di Castelsardo (SS), per l’opera “Lettara a un mastru”, con la seguente motivazione:
“Giuseppe Tirotto intuisce che l’angoscia di Gramsci non deriva solo dal fatto che gli è reso impossibile battersi compiutamente e liberamente per i suoi ideali politici, ma anche, e forse più, dall’aver perso “li cuntatti cu la vidda di ca li vò bè e di ca vò bè (eddu), massimu di li piccinni.”
PER LA SEZIONE IN LINGUA ITALIANA:
Premio Gramsci a LUCIANO FADDA di Spinea (VE), per la poesia “Vita nascosta”, con la seguente motivazione:
“Luciano Fadda ha presentato tre brevi liriche che alla Giuria sono apparse come altrettanti momenti di un medesimo atteggiamento interiore di ascolto e di propensione ansiosa a cogliere una qualche voce, un barlume, un segno del senso vero delle cose. Il tutto è detto nei modi lirici del verso spezzato, breve, che spunta, direi ungarettianamente, sulla efficacia e sulla suggestione della frase poetica allusiva, metaforicamente illuminante.”

La Commissione ha attribuito la menzione speciale ai seguenti autori:

  • FRANCESCHINO SATTA di Nuoro per l’opera “Fippo cartau a gomma”;
  • GIAN CARLO TUSCERI di La Maddalena (SS) per l’opera “U’ guzzu ammurratu”;
  • CATERINA MURA STARA di Sassari per la poesia “A unu frade disterradu”;
  • GONARIO CARTA BROCCA di Dorgali (NU) per la poesia “Morte e vida”;
  • ANNALISA FLORIS di Monserrato (CA) per la lettera “Caro Antonio (Barbagialla)”;
  • PAOLO CERTO di Cagliari per il brano “Sono tutte cose buone”;
  • GIUSEPPE MEREU di Roma per il brano “Per le strade di Edimburgo”.

                                                                                                                        La Commissione

—————————————————————————————————————————————————————————————————-

V  Edizione

Verbale della Commissione esaminatrice

Addì 5 Gennaio 1996, alle ore 17, in Ales, nella casa natale di Antonio Gramsci
Prof. Matteo Porru — Esperto di cultura sarda
Prof. Francesco Casula — Esperto di cultura sarda
Prof. Giovanni Mameli — Esperto di cultura sarda
Prof. Marco Ledda — Assessore comunale della cultura
Massimo Cau — Presidente della Fondazione Gramsci
Massimo Pistis — Segretario del Premio Gramsci

La Commissione

  • ESAMINATI i lavori pervenuti da 53 concorrenti, di cui 18 per la lingua sarda e 40 per la lingua italiana (5 concorrenti hanno partecipato ad entrambe le sezioni);

Delibera

— DI ATTRIBUIRE il Premio Letterario Antonio Gramsci, V Edizione, come segue:
PER LA LINGUA SARDA:
Premio Gramsci a GONARIO CARTA BROCCA di Dorgali, per l’opera “Ma Gramsci nono”, con la seguente motivazione:
“Cun su contu ‘Ma Gramsci nono’ de tziu Filippu Carta, Gonariu Carta Brocca, est arrenesciu a cumprendiri s’idea de Antoni Gramsci asub’ è sa libertadi prus vera chi balit po totus, in dogna logu e in dogna tempus, coment”e caudali de su coru e de s’anima.”
PER LA LINGUA ITALIANA:
Premio Gramsci a OMBRETTA CIGNI di Bibbiano (RE), per l’opera “Polifonia della praxis”, con la seguente motivazione:
“Nella poesia ‘Polifonia della praxis’ è stata rilevata una aderenza al tema richiesto dal bando e delle soluzioni espressive particolarmente felici e moderne. L’autrice ha dimostrato che anche quando si scrive tenendo conto di un tema proposto dall’esterno, si possono raggiungere risultati particolarmente validi, soprattutto quando si parte da una documentazione approfondita.”
- La commissione ha attribuito la menzione speciale ai seguenti autori:

  • NINO DEMURTAS di Cassina de Pecchi (MI) per l’opera “Ammentande”;
  • PIER GIUSEPPE CASTI di Ales per l’opera “Sterile giace il seme”.

                                                                                                                   La Commissione

———————————————————————————–—————————————————————————————————————

VI  Edizione

Verbale della Commissione esaminatrice

Addì 4 Gennaio 1997 alle ore 17 in Ales, nella casa Natale di Antonio Gramsci, si è riunita la Commissione esaminatrice dei lavori del Premio Letterario Antonio Gramsci, nelle persone dei signori:
Prof. Matteo Porru — Esperto di cultura sarda
Prof. Francesco Casula — Esperto di cultura sarda
Prof. Giovanni Mameli — Esperto di cultura sarda
Prof. Marco Ledda — Assessore alla cultura del Comune di Ales
Massimo Pistis — Segretario del Premio Gramsci
Assente Massimo Cau, Presidente della Fondazione Gramsci.

La Commissione

  • VISTO il bando di concorso della VI edizione del Premio Letterario Antonio Gramsci;
  • ESAMINATI i lavori pervenuti da 55 concorrenti, di cui 13 in lingua sarda e 45 in italiano;
    UNANIME

Delibera

DI ATTRIBUIRE il Premio Letterario Antonio Gramsci, VI edizione, come segue:
PER LA LINGUA SARDA:
Premio Gramsci a MARIO USELI di Sassari per l’opera “Che a tando…” con la seguente motivazione:
“Su repiccu amigu de sa campana de Santu Serafinu, in saltu de Ghilarza, sighit a cunfortai, cun s’arregordu de Antoni Gramsci e de sa famiglia sua, su camminu de chini in cussas lacanas passat ancora. Custu est su sensu de sa poesia premiada.”
PER LA SEZIONE IN LINGUA ITALIANA:
Premio Gramsci a GIUSEPPE PUXEDDU di Dolianova per l’opera “I mutos del Professore”, con la seguente motivazione:
“Questo racconto oltre a riportare alla luce un colloquio significativo tra un maestro e il suo più degno allievo rappresenta un momento fondamentale della vocazione giornalistica di Antonio Gramsci.”
La Commissione ha attribuito la menzione speciale ai seguenti autori:

  • GONARIO CARTA BROCCA di Dorgali per l’opera “Su cantori mannu”
  • IGNAZIO LECCA di Capoterra per l’opera “Poita bisongiat a si nai sardus”
  • ANNA CRISTINA  SERRA di Cagliari per l’opera “Gierronaderi cun liagas funguda”
  • BRUNO OLINTO PACINI di Cagliari per l’opera “Caro Giuliano, caro Delio”
  • FRANCESCO MAZZA di Villa S. Giovanni (RC) per l’opera “Lettera al figlio dell’emigrato”.

                                                                                                                                             La Commissione

 

Associazione Casa Natale Antonio Gramsci
Corso Cattedrale, 14
09091 Ales (OR)
casanatalegramsci@tiscali.it
© Associazione Casa Natale Antonio Gramsci all right reserved