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RockXGramsci XV edizione

L’appuntamento annuale con RockXGramsci, l’evento musicale organizzato dall’associazione Casa natale e dedicato all’intellettuale comunista nato ad Ales, si è svolto il 15 settembre 2018.
La quindicesima edizione ha avuto come sottotitolo “La Conquista dello Stato”,  editoriale apparso sull’Ordine Nuovo nel luglio del 1919.
La manifestazione si è aperta alle 19.00, presso la sala prove della associazione musicale Dalton, con l’intervista a Massimo Zamboni, chitarrista e fondatore dei CCCP – Fedeli alla Linea e dei CSI, ma anche autore solista, compositore di colonne sonore di film e documentari e scrittore. A condurre l’incontro è stato il critico musicale Claudio Loi, che ha al suo attivo diverse pubblicazioni legate al mondo della musica, di cui l’ultima, con coautore Simone Cavagnino, dal titolo “Sardegna, jazz e dintorni”, uscita nel 2018 per Aipsa Edizioni.
La serata musicale è cominciata alle 22.00 in piazza S. Maria con la consueta lettura del testo gramsciano, che è stata affidata ad Alessandra Marchi, ricercatrice dell’Università di Cagliari e animatrice del GramsciLab. Ad accompagnarla il chitarrista alerese Claudio Zucca (The Rippers, Love boat, Thee Oops).
Tra i tre set previsti, si è partiti con quello degli “Holy Mary’s fucking tears”, band della Marmilla formata da Claudio Porru (voce e chitarra), Francesco Demelas (voce e chitarra) e Andrea Fodde (batteria), che sul loro canale youtube definiscono la loro musica “Sardinian rotten blues/psych stoner from Monte Arci” per continuare con i Pussy Stomp, duo di alternative rock proveniente da Villacidro e formato da Mauro “Vanvera” Vacca (voce, basso e programming) e Roberta Etzi (chitarra e voce). Nati nel 2012, esordiscono discograficamente nel 2014 con l’EP su cassetta “Superslut” (On2Sides records), che precede di poco le registrazioni dell’album d’esordio “Guide for shy guys” (2015, Hopetone Records – Riff Records). Dell’estate 2016 è invece l’EP 12” “Octopussy”. Drum machine senza fills, basso distorto, chitarra sferragliante, le loro influenze vanno dalla new wave britannica meno solare al più spigoloso rock americano anni ’90.
Protagonista della serata è stato Massimo Zamboni che, accompagnato dal musicista, compositore e produttore Cristiano Roversi, ha portato sul palco di Rock X Gramsci il reading concerto “L’eco di uno sparo”, tratto dall’omonimo libro pubblicato nel 2016 per Einaudi. Nello spettacolo, alla parola scritta e recitata, è stata abbinata una parte musicale imperniata su canzoni scelte nel repertorio dell’autore.
La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con la associazione musicale Dalton, grazie al contributo dell’Assessorato alla Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Sardegna e  del Comune di Ales.

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Alessandra Marchi legge Antonio Gramsci, “La conquista dello Stato”, accompagnata da Claudio Zucca (foto di Gianfilippo Masserano)

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Massimo Zamboni, RockX Gramsci XV edizione, La conquista dello Stato (settembre 2018, foto di Alberto Cocco)

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