Domenica 26 aprile, in anticipo di un giorno sulla data canonica, sarà commemorato ad Ales l’ottantanovesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci. Il pensatore e fondatore del Partito Comunista d’Italia morì a Roma il 27 aprile 1937, stroncato da un’emorragia cerebrale che seguiva l’indebolimento e le sofferenze patite durante la prigionia imposta dal regime fascista.
La giornata avrà inizio alle ore 11.00 nella sala consiliare del Comune di Ales dove il Coniglio Comunale, presieduto dal sindaco Francesco Mereu, conferirà la cittadinanza di Ales al professor Angelo d’Orsi già Professore Ordinario di Storia del Pensiero Politico presso l’Università degli Studi di Torino e figura di assoluto rilievo nel panorama culturale nazionale e internazionale.
Il conferimento della cittadinanza è stato promosso dalla Associazione culturale casa natale Antonio Gramsci che ha voluto in questo modo ringraziare il prof. d’Orsi per  il suo importante lavoro scientifico sulla figura di Gramsci, per la sua instancabile opera di divulgatore e per l’amicizia quasi ventennale e la disponibilità manifestata negli anni nei confronti della associazione e della cittadinanza di Ales. La proposta è stata condivisa dal sindaco e dalla intera amministrazione.
Dopo la conclusione della seduta in comune, alle ore 12.00 ci si sposterà di fronte alla casa dove Gramsci nacque il 22 gennaio 1891 e si poserà la corona d’alloro.
Le iniziative aleresi per questo 89° anniversario proseguiranno alle ore 18.30 presso la sala espositiva della Casa natale Gramsci dove il professor d’Orsi terrà una conferenza dal titolo “Gramsci ci parla ancora? Il suo insegnamento, le nostre domande”. 

La locandina