CineMarmilla torna ad Ales: tre serate di cinema sotto le stelle per la settima edizione della rassegna
L’estate di Ales si prepara ad accogliere una nuova la settima edizione di CineMarmilla, la rassegna di cinema all’aperto organizzata dall’Associazione casa natale Antonio Gramsci; un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale della Marmilla, nato con l’obiettivo di portare il cinema d’autore fuori dalle sale e trasformare la visione in un momento di incontro e condivisione.
Le proiezioni si terranno nel cortile di Casa Coni, in via Santa Maria 3, nelle serate dell’8, 15 e 22 luglio, con inizio alle 21.30. Come di consueto, l’ingresso sarà libero.
Il programma propone tre opere recenti che, pur appartenendo a generi differenti, condividono uno sguardo attento sulle persone e sui territori. Sono film che parlano di comunità, identità, memoria e cambiamento, raccontando il rapporto tra gli individui e i luoghi che abitano, attraverso storie capaci di unire dimensione intima e riflessione sociale.
La rassegna si aprirà l’8 luglio con Bus 47 (El 47, 110 min., Spagna 2024) , pellicola del regista catalano Marcel Barrena, ispirato a una storia realmente accaduta nella Barcellona del 1978.
Il film racconta la vicenda di Manolo Vital, autista di autobus emigrato dall’Estremadura, che decide di sfidare le istituzioni per ottenere il prolungamento della linea 47 fino al quartiere popolare di Torre Baró, nato negli anni 50 come baraccopoli e ancora negli 70 privo di adeguati collegamenti. Ne nasce il racconto di una battaglia civile che diventa simbolo del diritto alla città, della solidarietà tra cittadini e della forza dell’impegno collettivo. Presentato al Festival di Toronto e grande successo di pubblico in Spagna, il film ha ricevuto numerosi riconoscimenti ai Premi Goya.
Il 15 luglio sarà la volta di Ìsulas de s’Ìsula, documentario di Lorenzo Sibiriu della durata di 75 minuti.
Presentato in concorso nel 2025 nella sezione Scenari Sardi di IsReal – Festival Internazionale del Cinema Documentario di Nuoro, Ìsulas de s’Ìsula racconta l’arcipelago del Sulcis, ma lo fa da un punto di vista insolito: quello del mare e di chi lo vive, ovvero i pescatori. È dal mare che lo sguardo del regista osserva le ferite inflitte alla sua terra d’origine – ambientali, industriali, militari. Con una narrazione essenziale ma al tempo stesso poetica e politica, Sibiriu intreccia memoria, natura e resistenza. Attraverso immagini di forte impatto visivo e una narrazione dal tono contemplativo, il film invita a riflettere sull’identità della Sardegna e sul significato stesso dell’essere un’isola. Il viaggio attraversa paesaggi, testimonianze e memorie, restituendo una pluralità di punti di vista su una terra spesso raccontata per stereotipi, ma ricca di contraddizioni, relazioni e trasformazioni.
Il progetto del documentario ha preso forma grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna e al sostegno delle associazioni Italia Nostra Sardegna e Società Operaia Industriale di Mutuo Soccorso di Iglesias. Fondamentale è stato anche il supporto arrivato da una campagna di raccolta fondi dal basso, che ha superato i 4.000 euro grazie alle donazioni ricevute da tutto il mondo. il film ha recentemente ricevuto il Premio del Pubblico nella sezione Lungometraggi della VII edizione di Asincronie Festival di Cinema Documentario e Fotografia.
Il regista Lorenzo Sibiriu sarà ospite della serata
La rassegna si concluderà il 22 luglio con Le città di pianura, il lungometraggio di Francesco Sossai (ITA 104 min.), con Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla, Filippo Scotti e le musiche di Krano. Ambientato nelle pianure del Veneto, il film segue il viaggio di due cinquantenni spiantati e uno studente universitario lungo strade secondarie, tra incontri casuali e conversazioni che diventano occasione per interrogarsi sul tempo che passa, sull’amicizia e sul senso dell’appartenenza. Con uno stile delicato e venato di ironia, Sossai costruisce un road movie che trasforma la provincia in uno spazio ricco di umanità e di storie, confermando l’attenzione del regista per i margini geografici ed esistenziali. Il film ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui 8 statuette ai David di Donatello,
Pur nelle loro differenze, i tre film dialogano tra loro attraverso alcuni temi comuni. Il territorio non è mai un semplice sfondo, ma diventa protagonista del racconto: la periferia urbana di Barcellona, la Sardegna e la pianura veneta sono luoghi vivi, capaci di influenzare le esistenze dei personaggi e di raccontare trasformazioni sociali, culturali e umane. In ciascuna opera emerge inoltre l’importanza delle relazioni e del senso di comunità, insieme al desiderio di costruire un futuro senza rinunciare alla memoria dei luoghi e delle persone.
Anche questa nostra piccola rassegna prova a raccontare, pur con linguaggi e modalità differenti, storie provenienti da realtà marginali ponendo in evidenza i luoghi e le comunità che li abitano.
La settima edizione di CineMarmilla è curata dalle amiche del Circolo del Cinema Laboratorio 28 di Cagliari, che si sono occupate sia della direzione artistica che della segreteria organizzativa. A loro sono affidate, inoltre, l’introduzione dei film e la conduzione del dialogo con i registi.
Approfittiamo per ringraziare la dottoressa Myriam Mereu che ha curato per noi le precedenti edizioni: la sua competenza di studiosa del cinema e la sua sensibilità culturale ci hanno fatto conoscere e apprezzare la vitalità del cinema sardo. Grazie di Cuore.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Casa natale Antonio Gramsci ODV, in collaborazione con il Circolo del Cinema Laboratorio28, la Biblioteca Comunale di Ales, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e il patrocinio del Comune di Ales.
La locandina